Incontro Equipaggi Trenitalia 14.05.2024

Si è svolto in data 14 maggio a.c. un incontro del personale degli equipaggi, in modalità mista presenza/online. 

Tanti gli argomenti affrontati, al fine di mantenere il personale aggiornato sui temi sindacali. 

Barbara Zampa, Segretaria Attività Ferroviarie, ha introdotto l’incontro, presentando in primis il tema più attuale, quello relativo al tavolo turni. Innanzitutto, ha illustrato la differenza tra tavolo tecnico e tavolo politico. Barbara ha spiegato che i turni sono materia di contrattazione degli RSU; tuttavia, la Segreteria, in quanto tale, riceve una copia degli stessi e da qualche anno si crea un gruppo di lavoro, che propone agli RSU modifiche volte al miglioramento della qualità di vita e di lavoro del personale. Nell’ottica di più ampia partecipazione che caratterizza il sindacato, è stato ribadito che chiunque può apportare il proprio contributo, contattando i referenti Natascia Verona per il Bordo, Alberto Vador e Manuel Leban per il macchina, che da anni si occupano di questo tema per la FILT. Barbara ha presentato il problema dei numerosi cantieri che inficeranno l’esercizio in estate, non ancora comunicati in modo ufficiale da parte di RFI e che pertanto l’azienda non ha ancora comunicato come intende gestire. La problematica sarà sollevata al tavolo; si sottolinea tuttavia l’importanza di far emergere qualunque problematica gestionale dandone debita comunicazione, al fine di poter prendere i provvedimenti necessari per il rispetto della normativa vigente. Un’altra questione relazionata è stata quella relativa al mantenimento degli accordi in essere, accordi di miglior favore, a seguito di una trattativa portata avanti dalle OO. SS..

L’incontro è quindi proseguito spiegato le trattative attualmente in corso. Il verbale di accordo del 1° agosto 2023 ha visto l’introduzione, in via sperimentale, del piè di lista e l’aumento del valore del ticket a 10,50€. Una successiva proposta di accordo riguarda l’aumento dei tempi della refezione a 40’ e la riduzione del servizio di rientro in RFR a 7 ore. Questi provvedimenti risultano essere completamente ininfluenti per il nostro territorio dove sono già realtà; inoltre, è noto e diffuso il malcontento degli Equipaggi, dove in generale la qualità di vita ha subito negli ultimi decenni un costante degrado correlato al peggioramento della normativa. Pertanto, il sindacato ha rifiutato di firmare un accordo ininfluente ponendo fine alle trattative, è consapevole che non debbano terminare qui; è stato quindi proposto e accettato un tavolo normativo in tema, calendarizzato per il 13 giugno p.v.. 

Per quanto concerne il rinnovo contrattuale, ricordando che il CCNL è ormai scaduto, la contrattazione è ferma ai primi 2 capitoli: Relazioni industriali e Mercato del lavoro. Innanzitutto, si sottolinea come il ristagno delle trattative sia legato alla scadenza delle nomine dei vertici aziendali. Questi due capitoli risultano comunque fondamentali: il primo regola i rapporti tra azienda e sindacati, il secondo è determinante poiché buona parte del personale viene assunto mediante contratto di apprendistato professionalizzante, ma il “Jobs Act” e i decreti afferenti hanno impattato pesantemente nel mercato del lavoro e nelle tipologie di contratto applicate, soprattutto nel settore degli appalti. Barbara ha quindi affrontato il tema delle numerose piattaforme autonome sorte. Le rivendicazioni proposte sono sicuramente interessanti e appetibili, nonché pienamente condivisibili, ma si scontrano con una differente realtà di obiettivi effettivamente raggiungibili. Un esempio è la riduzione dell’orario di lavoro a 36 ore settimanali, difficile ricordando che l’altro grande CCNL del comparto mobilità, quello del TPL, prevede 39 ore settimanali. La piattaforma FILT rivendica un aumento salariale del 18% complessivo, che a produzione invariata sarebbe un successo; il contesto del Gruppo FSI è comunque estremamente particolare, strategico per il Paese e per la politica, e il CCNL relativo rappresenta un impegno chiave; perciò, i risultati sono estremamente politici, più che tecnici, e in tale contesto il ruolo del sindacato è complesso, riuscire a incidere nelle decisioni è già un successo. Lavorare sulle aspettative, ricordando il contesto, spiegando il perché non siano raggiungibili risultati più soddisfacenti è un altro aspetto fondamentale del sindacato. 

Il tema successivo affrontato è quello della privatizzazione del Gruppo FSI, più volte dichiarata dal Governo in carica e scenario avvallato dai nomi in lizza come prossimi Amministratori Delegati. Innanzitutto, che cosa potrebbe essere privatizzato: l’intero Gruppo? Solo Trenitalia? Particolari Divisioni? Barbara ha ben esplicato alcuni possibili scenari. Da ciò ne consegue come andrebbe remunerato il capitale privato. I 2 possibili metodi sono l’aumento delle tariffe e il taglio del costo del personale, anche questi ben spiegati alla platea presente. 

Successivamente, si è aggiornato i presenti riguardo la causa ferie e i riposi coincidenti con festivi. Per quanto concerne la causa ferie, si attendeva la sentenza dei ricorrenti a Udine, prevista per il 23 aprile; sentenza rinviata a settembre per il cambio di giudice competente. Altresì, a marzo c’è stata una sentenza della Cassazione, di cui si sta ancora attendendo esito e motivazioni. A breve verrà avviata una nuova causa a Trieste a cui potranno comunque partecipare tutti i lavoratori. L’avvocato incaricato ha altresì validato le basi per un’eventuale causa per gli intervalli coincidenti coi festivi; eventuali azioni saranno valutate a breve. 

Infine, si è presentato il tema delle aggressioni al personale. Si è notato un incremento delle aggressioni; a seguito dell’ultima, è stato richiesto su iniziativa della FILT un incontro, accettato dall’azienda, che si terrà nelle prossime settimane. 

La parola è quindi stata ceduta ai convenuti; in particolare, si è sollevato il problema delle ferie, della difficoltà di accedervi e del fatto che l’azienda di recente conferma giornate di ferie precedentemente in RF con anche un solo giorno di anticipo, senza darne avviso al lavoratore. 

L’incontro si è quindi concluso, ricordando a tutti l’importanza di segnalare qualunque problema e soprattutto di far presenti sia critiche che proposte, al fine di garantire eventuali azioni correttive ed essere certi che il sindacato sia condiviso e vicino ai propri iscritti

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